martedì 12 marzo 2013

Giovedì 14 marzo 2013 - "Scene da un matrimonio" sarà al Teatro Testori di Forlì

















Info e articolo:        http://www.teatrotestori.it/index.php?id=76

                               http://news-eventi.riminiweb.net/daniele-pecci-a-forli/
 

Al regista Alessandro D'Alatri il premio 'Città di Ascoli'

Ascoli Piceno, 11 marzo - E' andato a lui, il regista Alessandro D'Alatri, il primo 'Premio alla Regia-Città di Ascoli' in ricordo di Tommaso Paolucci. La consegna della scultura riproduttiva del Massimo cittadino, simbolo del riconoscimento, gli è stata consegnata dall'ideatore del premio, l'assessore comunale alla cultura Davide Aliberti, sabato sera, al teatro Ventidio Basso, tra il primo ed il secondo tempo dello spettacolo firmato proprio da D'Alatri, « Scene da un matrimonio». Si rafforza, dunque, il sodalizio tra questo regista e le 'cento torri'.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/spettacoli/teatro/2013/03/11/857597-premio-paolucci-regista-d-alatri.shtml

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/spettacoli/2013/03/11/857222-regista_alessandro_alatri.shtml

 

giovedì 7 marzo 2013

Da "La Gazzetta del Serchio" articolo su "Scene da un matrimonio"

Barga
Il Bergman in bianco di Daniele Pecci e Federica Di Martino

mercoledì, 6 marzo 2013, 19:11
di igor vazzaz

Il bianco, ora abbacinante ora opacizzato, domina l’intera visione di Scene da un matrimonio, concerto scenico per coppia d’attori d’esibita derivazione cinematografica. È lo stesso Daniele Pecci, col supporto di Federica Di Martino, ad aver fortemente voluto realizzare l’ulteriore traslazione teatrale del capolavoro cinetelevisivo di Ingmar Bergman (sceneggiato in sei episodi per la tv svedese poi ridotto a lungometraggio, entrambi del 1973), folgorato dall’allestimento con Gabriele Lavia e Monica Guerritore d’una quindicina di anni fa. L’attore, innamorato dell’articolata operazione messa in atto dal maestro scandinavo, ha ricuperato il testo, operata una trascrizione per la scena (ogni parola in bocca ai personaggi, con l’esclusione di alcuni dettagli, proviene dalla partitura bergmaniana) e andato addirittura a scegliersi il regista, quell’Alessandro D’Alatri giunto tardi al teatro (ricordiamo, però, il suo debutto Il sorriso di Dafne, apprezzabilissimo spettacolo visto al Giglio nel 2007), ma assai apprezzato ormai sulle scene italiane, al di là del validissimo curriculum in video.


(leggi l'intero articolo)
http://www.lagazzettadelserchio.it/barga/2013/03/il-bergman-in-bianco-di-daniele-pecci-e-federica-di-martino/
 

"Orgoglio" - In replica su Rai Premium dal lunedì al venerdì alle 10,30 circa


mercoledì 6 marzo 2013

"Scene da un matrimonio" - Giovedì 7 e venerdì 8 marzo - Teatro Persiani di Recanati

Giovedì 7 e venerdì 8 marzo con Daniele Pecci e Federica Di Martino diretti da Alessandro D’Alatri in Scene da un matrimonio - titolo evocativo del capolavoro cinematografico realizzato da Ingmar Bergman - prosegue al Teatro Persiani di Recanati la Stagione di Prosa promossa dal Comune di Recanati e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dopo Recanati, lo spettacolo fa tappa al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sabato 9 e domenica 10 marzo nel cartellone promosso dal Comune di Ascoli Piceno e dall’AMAT in collaborazione con Teatro88 (info 0736 244970 – inizio spettacolo ore 20.30).

http://www.teatro.org/rubriche/eventimarche/daniele_pecci_e_federica_di_martino_in_scene_da_un_matrimonio_nelle_marche_36173

martedì 5 marzo 2013

Mercoledì 6 marzo - "Scene da un matrimonio" con Daniele Pecci e Federica Di Martino in scena al Teatro del Popolo di Rapolano

Caffè del Teatro, ore 18.30: Aperi-cena in compagnia. “A tu per tu” con gli attori Daniele Pecci e Federica Di Martino

La fortunata formula FAMIGLIA IN SCENA! A Teatro, che tanto successo sta riscuotendo sul territorio di Rapolano, mercoledì 6 marzo presenta un nuovo doppio appuntamento – aperi-cena (ore 18.30) e spettacolo (ore 21) – in occasione di "Scene da un matrimonio" di Ingmar Bergman, allestimento diretto da Alessandro D’Alatri con Daniele Pecci e Federica Di Martino, penultimo appuntamento   della stagione 2012-2013 del Teatro del Popolo.
 

 
  
http://www.gonews.it/articolo_183961_Scene-da-un-matrimonio-con-Daniele-Pecci-Federica-Di-Martino-in-scena-al-Teatro-del-Popolo.html
 
 
  
http://www.ilcittadinoonline.it/news/157725/Scene_da_un_matrimonio___D_Alatri_analizza_la_coppia.html

Intervista a Daniele Pecci al "Teatro Cantiere Florida" (La Nazione - Firenze)

giovedì 28 febbraio 2013

Daniele Pecci e Federica Di Martino in "Scene da un matrimonio" al Teatro Cantiere Florida

La solitudine, le delusioni, i tradimenti, le attese e le ingiustizie di un “qualunque” rapporto di coppia. Con “Scene da un matrimonio” – al Teatro Cantiere Florida di Firenze, sabato 2 marzo ore 21 e domenica 3 ore 16, biglietti 15/12 euro - Ingmar Bergman intona magistralmente la sua personale (e autobiografica) visione del mondo sentimentale.


Nei panni di Marianne e Johann, i due protagonisti nati per il piccolo schermo (lo spettacolo del drammaturgo e regista svedese prese forma nel 1973 come serie ad episodi per la tv e fu successivamente trasformato in film) una coppia davvero speciale: Daniele Pecci e Federica Di Martino, intensi e sensuali, ironici ed ottusi, disperati e brillanti, interpretano un Lui ed una Lei nei quali tutto il pubblico si ritrova.

In scena va il “loro” discorso amoroso. L’analisi è spietata, lucida e dialettica. I sussurri rimbalzano sulle grida, la tenerezza si avvita nella violenza, il posto delle fragole è un logorio del tempo al quale è difficile sfuggire, un fraseggio dell’animo impossibile da raggiungere.

Tra inferno e paradiso a prevalere nel concertato bergmaniano era il purgatorio. Il regista Alessandro D’Alatri, che si occupa soprattutto di cinema, riprende il copione, lo dilata in dieci sequenze, lo ringiovanisce, lo nazionalizza nei nomi e nei comportamenti da “commedia all’italiana”, trasferendolo ai giorni nostri, fra cellulari e computer.

La colonna sonora è di Franco Mussida, chitarrista e fondatore della Pfm.


Su Gonews l'intero articolo:

http://www.gonews.it/articolo_183151_Daniele-Pecci-Federica-Di-Martino-in-Scene-da-un-matrimonio-al-Teatro-Cantiere-Florida.html
 

sabato 23 febbraio 2013

26 / 27 / 28 Febbraio ore 21,00 - "Scene da un matrimonio" al Teatro Chiabrera di Savona

Teatro Stabile d’Abruzzo
DANIELE PECCI/FEDERICA DI MARTINO
"Scene da un matrimonio"
di Ingmar Bergman
musiche originali di Franco Mussida
adattamento e regia di Alessandro D’Alatri
 
“Credi che viviamo in una totale confusione? Credi che dentro di noi si abbia paura perché non sappiamo dove aggrapparci? Non si è perso qualcosa di importante? Credo che in fondo c’è il rimpianto di non aver amato nessuno e che nessuno mi abbia amato” (Ingmar Bergman) “Non siamo che analfabeti dal punto di vista sentimentale. Ci hanno insegnato tutto, ma non ci hanno insegnato una sola parola sulla nostra anima. L’ignoranza su noi stessi è praticamente totale” (Ingmar Bergman).
 
 

martedì 19 febbraio 2013

Daniele Pecci svela il suo Bergman - «Io, un progressista d'attualità»

GALLARATE - Un testo che è considerato un'icona internazionale della complessità delle relazioni tra uomo e donna: "Scene da un matrimonio", ritenuto uno dei capolavori del regista e scrittore svedese Ingmar Bergman, torna in teatro.
La riproposizione sulla scena sarà alle Arti di Gallarate martedì e mercoledì alle 21, all'interno della stagione di prosa dello storico teatro. A interpretare Giovanni, il "Johan" di Bergman, Daniele Pecci, già apprezzato interprete cinematografico in "Fortapàsc" di Marco Risi, "Mine vaganti" di Ozpetek, "The tourist", "Maternity Blues", e in film e serie televisive.
Tra queste, in molti lo ricordano in "Il bello delle donne" e "Orgoglio", ma anche nel cast internazionale di "San Pietro", accanto a Omar Sharif, e "Giovanni Paolo II" con Jon Voight, nonché in "L'ultimo padrino" a fianco di Michele Placido, e "Crimini bianchi".
Ed è proprio Pecci a parlarci di questo "Scene da un matrimonio" quarant'anni dopo il film.
Che cosa ci dobbiamo aspettare dallo spettacolo diretto da D'Alatri rispetto al film di Bergman?
Sicuramente il testo integrale, in una rilettura abbastanza "audace" non tanto sulla trasposizione testuale che, come dicevo, è integrale, quanto per il taglio interpretativo suggerito. Non abbiamo più una coppia svedese degli Anni Settanta, ma una presumibilmente italiana, anche se il riferimento non è mai esplicitato, e dei giorni nostri.
Come mai questa scelta?
Questo perché il pubblico potesse riconoscersi nel testo con maggiore facilità. Poi, la bellezza di un testo "classico" come questo è proprio vedere come battute di quarant'anni fa siano attuali ancora e anche se messe in bocca a "giovani", e seppur in un contesto diverso. Il testo entra in grande empatia con lo spettatore, parlando di qualcosa che è vivo e vero ancora oggi. Inoltre il fatto che D'Alatri sia soprattutto regista cinematografico ha fatto sì che la nostra interpretazione fosse schietta, meno teatrale, meno artificiale, più diretta.
Lei sul palco è Giovanni, il Johan di Bergman...
Sì, il nome è stata una piccolissima variazione rispetto al testo originario. Così come la professione: oggi il professore universitario non avrebbe più avuto le caratteristiche sociali che rappresentava allora, quando l'opera è stata scritta. Qui diventa, seguendo l'impostazione che lo stesso Giovanni dà di sé nell'intervista con cui si apre lo spettacolo, un progressista benpensante, della borghesia, un geologo impegnato nelle energie alternative.

(da La Provincia di Varese)

Qui sotto l'articolo completo:

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/352388_daniele_pecci_svela_il_suo_bergman_io_un_progressista_dattualit/

http://247.libero.it/focus/17163877/26796/daniele-pecci-svela-il-suo-bergman-io-un-progressista-d-attualit/